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SECONDO ASSIOMA DELLA COMUNICAZIONE UMANA

  • Immagine del redattore: Lucio Giacon
    Lucio Giacon
  • 17 gen 2022
  • Tempo di lettura: 1 min

newsletter IDI Network 2022/1



Watzlawick afferma: “Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione di modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione”.

Nel primo aspetto, quello del contenuto, si prende in considerazione quello che si vuole o si sta comunicando mentre, nel secondo aspetto, l'attenzione è rivolta al tipo di relazione che si vuole instaurare o che si vuole far percepire. Di conseguenza, i messaggi che le persone si scambiano non possono essere considerate semplici trasmissioni di informazioni. In sostanza: conta “che cosa diciamo” e anche “come lo diciamo”. Volgendo l’attenzione al contesto business, un’azienda, o un operatore economico in generale, deve sviluppare la capacità di metacomunicare. Questa deve essere: adeguata ed efficace, curata nei contenuti e nella sostanza e strettamente collegata alla consapevolezza e alla percezione di sé e dei consumatori.

Il modo di presentarsi al mercato, i canali di comunicazione che si utilizzano, il linguaggio usato e il tipo di relazione che si vuole instaurare condizionano notevolmente il grado di attenzione del cliente o del prospect.

Un passo importante, per promuovere un piano di sviluppo aziendale, sarà quello di comprendere il profilo tipo del soggetto al quale ci si vuole rivolgere (personale, collaboratori, clienti, stakeholders).


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